I Ribelli

Gianni Dall'Aglio
Natale Massara
Giorgio Bennacchio
Demetrio Stratos
Angel Salvador

 
 

Lanciati da Celentano (erano il suo gruppo), i Ribelli furono per anni considerati uno dei nostri migliori complessi, anche se la definizione di beat è da ritenersi nel loro caso lecita solo per un breve periodo. Inizialmente la band comprendeva il giovanissimo Gianni Dall'Aglio, Gino Santercole (nipote di Celentano), Natale Massara e Giorgio Bennacchio, ai quali si aggiunse presto Dino Pasquadibisceglie. Poi dopo l'arrivo di Philippe e Jean-Claude Bichara (al posto di Pasquadibisceglie e Santercole) il quintetto realizzò "Chi sarà la ragazza del Clan", suo primo 45 giri ufficiale dopo anni di oscuro lavoro in sala d'incisione. Al Festival di Sanremo del 1966 i Ribelli presentarono "Alla buena de Dios", un pezzo assolutamente non eccezionale che comunque permise loro di affermarsi definitivamente dopo il fortunato esordio dell'anno prima. A questo punto le prime difficoltà: i fratelli Bichara abbandonarono il complesso e i tre superstiti decisero di cambiare casa discografica e formazione inserendo due nuovi elementi, Demetrio Stratos (vove e tastiere) e il bassista Angel Salvador (ex Los Bravos). Con questo nuovo line-up i Ribelli si spostarono verso il rhytm and blues realizzando la stupenda "Pugni chiusi" (con la quale presero parte al Cantagiro'67), "Nel sole, nel vento, nel sorriso, nel pianto" di Lucio Battisti, "Chi mi aiuterà" (versione italiana di un brano delle Supremes, "You keep me hangin' on", riproposto però secondo lo stile dei Vanilla Fudge, che a loro volta lo avevano trasformato del tutto), l'intensa "Come sempre".Dopo lo scioglimento del gruppo Natale Massara (detto Befanino) si dedicò all'arrangiamento; Gianni "cocaina" Dall'Aglio divenne uno dei più richiesti session-man italiani militando per un certo periodo anche ne "Il Volo" (un ottimo gruppo formato da notissimi turnisti); Demetrio Stratos, infine, contribuì alla nascita degli Area dedicandosi in seguito, e fino al momento della sua immatura scomparsa, a interessantissimi studi vocali.

 
 

tratto da:
"C'era una volta il beat..."
di Nicola Sisto
Lato Side Editori